VACANZE: I CONSIGLI DEL GIORNO PRIMA

Le vacanze sono diventate un lusso, quindi, quest’anno più del solito, non è ammissibile sprecare tempo e denaro con i soliti inconvenienti e disservizi. Tra luglio ed agosto solo un italiano su due si concederà qualche giorno di riposo: i più tradizionalisti si affideranno ad un’agenzia viaggi, mentre la maggior parte farà da sé prenotando online. Per tutti la regola generale è: non farsi prendere dalla fretta, leggere con attenzione il materiale informativo e diffidare dalle offerte troppo allettanti”.

Nel caso si prenoti  tramite agenzia ricordiamo ai consumatori che, già prima di sottoscrivere il contratto, hanno diritto a tutta una serie di informazioni scritte, quali, per esempio, notizie utili in materia di passaporto e visto, nonché quelle riguardanti gli obblighi sanitari e le relative formalità per l’effettuazione del viaggio. Inoltre, se si hanno dei dubbi sulla serietà dell’agenzia (non sono mancate truffe poste in essere da pseudo-agenzie improvvisate per una sola estate), si può telefonare all’Assessorato al turismo della Regione, Ufficio licenze agenzie di viaggio, oppure all’associazione di categoria.

Chi ha prenotato con largo anticipo e si appresta a partire tenga conto che il tour operator può chiedere una maggiorazione di prezzo (come conseguenza della variazione del costo del trasporto, del carburante, delle tasse o del cambio) non oltre 20 giorni prima della partenza; in ogni caso la revisione a rialzo non può essere superiore al 10% del prezzo originariamente stabilito: in tal caso l’acquirente può recedere dal contratto richiedendo il rimborso delle somme già versate. In caso, poi, il consumatore si trovasse nell’impossibilità di partire è suo diritto  di sostituire a sé un terzo, comunicandolo per iscritto all’organizzatore o al venditore, non oltre 4 giorni lavorativi prima della partenza.

Se si prenota senza l’intercessione di un’agenzia, è bene tenere a mente che si è meno tutelati in caso di disservizio. Ad esempio se si paga tutto in anticipo, in caso di recesso giustificato, sarà molto difficile ottenere la restituzione delle somme versate: è bene ponderare al momento della prenotazione, facendosi spedire dettagliate specifiche dei servizi offerti e della eventuale possibilità di disdire l’impegno.

PROTEGGERE LA PRIVACY SU SMARTPHONE E TABLET

Milioni di persone in tutto il mondo usano smartphone e tablet per comunicare, lavorare e divertirsi. Queste tecnologie consentono di navigare sul web come se si usasse un tradizionale computer e integrano molteplici funzioni e applicazioni, che possono però rivelare molto su scelte e abitudini personali.

Nella memoria di smartphone e tablet è conservata, infatti, una grande quantità di informazioni personali e password personali, codici di accesso e dati bancari. Le stesse comunicazioni telefoniche o i messaggi scambiati via mail o gli sms contengono dati personali.

Per sensibilizzare gli utenti sull’importanza di proteggere queste informazioni, il Garante per la protezione dei dati personali ha realizzato un video tutorial con l’obiettivo di offrire alcune semplici ed utili indicazioni su come tutelare la propria privacy. Il video di animazione, intitolato “FATTI SMART!”, può essere scaricato dal sito internet dell’Autorità www.garanteprivacy.it

VACANZA ROVINATA: COSA FARE?

Ritardi aerei, strutture alberghiere fatiscenti e bagagli smarriti, sono solo alcuni dei disagi più comuni denunciati dai consumatori al rientro delle vacanze.

Per ottenere il risarcimento dei danni subiti, una volta rientrati a casa, si hanno 10 giorni lavorativi per inviare un reclamo con richiesta di rimborso a mezzo lettera raccomandata A.R., indirizzata all’agenzia di viaggi, al tour operator e per conoscenza alla nostra Unione Nazionale Consumatori.

Inoltre è sempre bene conservare il catalogo, la documentazione di viaggio e tutto ciò comprovi l’eventuale inadempimento del tour operator.

Legittimo il ricorso comulativo – collettivo nel processo tributario.

“La Corte di Cassazione con la recente sentenza n. 4490 del 22/02/2013, ha ribadito che è legittimo il ricorso comulativo – collettivo nel processo tributario.Questo procedimento non è la “class action”, prevista dal Codice del Consumo, come riportano in modo impreciso alcuni articoli apparsi sui quotidiani ma ammette il ricorso cumulativo – collettivo dove più contribuenti impugnano l’atto impositivo sulla base di ragioni di diritto e in fatto comuni.

Per essere più precisi la Corte di Cassazione dice anche che per l’ammissibilità del ricorso cumulativo – collettivo basta la comunanza delle ragioni in diritto quando queste, se accolte, renderebbero ultroneo l’esame delle questioni in fatto. Il principio espresso dalla Corte consente di poter proporre un unico ricorso cumulativo e ciò permette di risparmiare le spese legali; tuttavia la Corte ha precisato che il contributo unificato tributario, per ognuno dei ricorrenti e sulla somma del valore dell’atto impugnato, deve essere pari a Euro 120,00.

D’altra parte il costo per il contributo unificato verrebbe compensato dalle minori spese legali incidenti sul singolo ricorrente.”

AVRON- Altri clienti in via di risoluzione!

A seguito di una prima risoluzione contestuale del caso Avron, si sono aggiunti alla causa altri professionisti, incorsi nel medesimo raggiro; i nostri avvocati sono in attesa di ottenere una risoluzione bonaria anche per quest’ultimi.

Nel 2011 alcune imprese della bergamasca avevano ricevuto un modulo da compilare e firmare, recante l’intestazione ”Registro del mercato nazionale” e che chiedeva loro di inserire i dati commerciali dell’azienda per un aggiornamento presso la Camera di Commercio.In realtà fra le decine di clausole scritte in miniatura una riportava la sottoscrizione di un’inserzione pubblicitaria su internet, a pagamento ovviamente, di € 1.271 annui per tre anni, per un totale di € 3.800. La Camera di Commercio si è dichiarata totalmente estranea alla vicenda e, L’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato ha sanzionato la Società Avron S.r.o. per € 100.000 perché il messaggio pubblicitario contenuto nel modulo è ingannevole e quindi illecito, ed ha vietato l’ulteriore diffusione del modulo. I nostri Avvocati si sono attivati per poter risolvere questa ennesima truffa, promuovendo una causa civile contro Avron S.r.o, mediante atto di citazione il 13 settembre 2011, con prima udienza il 15 maggio 2012.A due giorni dall’udienza, uno studio legale incaricato da Avron S.r.o. ha contattato i nostri legali chiedendo un accordo per la risoluzione consensuale dei contratti sottoscritti dalle ignare vittime, e lo storno di tutte le fatture emesse dalla società. Ha inoltre riconosciuto una cifra modesta a titolo di rimborso delle spese legali sostenute. Oggi, luglio 2012, sono in atto le procedure per ottenere una risoluzione bonaria per altre cinque persone, assistite dai nostri avvocati.

A2A: attenzione ai falsi addetti

Il monito contro le truffe a danno dei cittadini arriva direttamente dall’azienda del settore energetico, che sottolinea come nei giorni scorsi ad alcuni cittadini sia stato proposto da addetti di un’azienda commerciale l’acquisto a domicilio di rilevatori di gas. “Questi venditori hanno affermato, mentendo, di agire su mandato di A2A”, spiega l’azienda in una nota.A2A ricorda dunque che “le società del Gruppo non effettuano direttamente o mediante terzi vendite a domicilio di apparecchiature elettroniche e sistemi di misurazione; i propri addetti possono entrare in casa dei cittadini solamente su specifica richiesta del cittadino stesso; i dipendenti di A2A devono sempre mostrare al cittadino il tesserino di riconoscimento aziendale che include il nome e cognome e un recapito dell’azienda”. In caso di dubbi, spiega A2A, avvisare la Polizia o i Carabinieri. C’è anche un numero verde per le segnalazioni: 800 030 103 di A2A.

CONTRATTI IMMOBILIARI

Un consiglio utile a coloro che stanno comperando casa.

Prima di firmare con l’agenzia  immobiliare per  l’acquisto di un immobile,  bisogna aggiungere  sul  contratto la clausola che specifica che la compravendita andrà a buon fine salvo accettazione del mutuo.

Capita spesso, infatti,che dopo la firma del contratto , il cliente chieda il mutuo alla banca e che questo non venga accettato.

Se sul contratto d’acquisto non vi è la clausola sopra citata, il cliente, pur non potendo acquistare l’immobile, sarà comunque obbligato a pagare  la provvigione  all’ Agenzia.

CONTRATTI PORTA A PORTA

Da tempo riceviamo segnalazioni da parte soprattutto di persone anziane, che vengono “circuite” da abili venditori  i quali si presentano presso le loro abitazioni proponendo contratti  di vendita dei più disparati prodotti, generalmente a prezzi esorbitanti. In altre occasioni semplicemente offrono nuovi   servizi  energetici o telefonici.Il nostro consiglio in entrambi i casi è quello di leggere molto attentamente il contratto, nei minimi dettagli e, nel caso in cui abbiate bisogno di una consulenza per chiarimenti di ogni genere, potete rivolgervi alla nostra associazione, saremo pronti ad aiutarvi. ATTENZIONE!!, non fate scadere il termine dei 10 giorni lavorativi dalla data della sottoscrizione del contratto, periodo utile per poter avere qualsiasi tipo di ripensamento  e rescindere eventualmente dal contratto stesso, senza incorrere in alcuna penale.

OBIETTIVO EUROPA – Ennesima truffa postale

Da mesi , tramite sevizio postale arrivano raccomandate a cittadini che , per ritirarle devono firmare la cedola  di avviso di ricevimento. Le buste contengono dei voucher di buoni viaggio , spesso poi ignorati o cestinati.Dopo alcuni giorni però, i medesimi ricevono una richiesta di pagamento per aver ritirato i voucher, e soprattutto aver firmato l’ accettazione degli stessi.La firma di riscossione della raccomandata viene in pratica tramutata in sottoscrizione di un contratto.Il nostro avvocato ha avviato una pratica legale contro questa società a tutela dei molti clienti truffati da Obiettivo Europa.Ieri il nostro Studio Legale ha ricevuto la comunicazione di un avvocato di Roma che comunica che, salvo ulteriori controlli, le cause NON verranno iscritte a ruolo e che rinuncia agli atti giudiziari contro i malcapitati.