DIFENDERSI DAL RECUPERO CREDITI AGGRESSIVO

Nei mesi scorsi numerosi consumatori si sono rivolti a noi denunciando di aver ricevuto da parte della società di recupero crediti Ge.Ri comunicazioni dai toni piuttosto aggressivi.

Purtroppo casi del genere sono sempre più comuni e, complice la crisi economica, il recupero crediti sembra diventato il business del momento.

Dunque, come ci si può difendere?
La prima cosa alla quale dobbiamo prestare attenzione è la corretta verifica circa la reale esistenza del debito: teniamo in considerazione che alcune società si affidano a comunicazioni improvvisate  che sono facilmente riconoscibili perchè il riferimento alla posizione debitoria è molto superficiale è generico (si tratta spesso di messaggi che ci arrivano via e-mail oppure per posta).

In generale, è illegittima ogni modalità di ricerca del debitore, presa di contatto, sollecitazione che sia lesiva della sua riservatezza o della dignità personale: si pensi a quelle sgradite sollecitazioni sull’utenza telefonica fissa o mobile, all’invio di sms, ecc…

Ma si arriva persino alle visite a domicilio o sul luogo di lavoro, talvolta con apposizioni di messaggi sulla porta di casa idonei a violare le più elementari regole di rispetto della privacy.

E’ bene inoltre fare attenzione a tutte quelle affermazioni non veritiere utilizzate per indurre i consumatori a pagare: non è vero che il mancato pagamento di un debito può comportare il carcere, non è vero che può portare alla dichiarazione di fallimento, non è vero che al mancato pagamento del debito può fare seguito il pignoramento dei beni o dello stipendio perchè in questo caso è necessario che intervenga un provvedimento del giudice.

Ricordiamo che per problemi con società di recupero crediti aggressive è possibile contattarci all’indirizzo: unioneconsumatoribg@alice.it oppure al numero 035/242282.