Legittimo il ricorso comulativo – collettivo nel processo tributario.

“La Corte di Cassazione con la recente sentenza n. 4490 del 22/02/2013, ha ribadito che è legittimo il ricorso comulativo – collettivo nel processo tributario.Questo procedimento non è la “class action”, prevista dal Codice del Consumo, come riportano in modo impreciso alcuni articoli apparsi sui quotidiani ma ammette il ricorso cumulativo – collettivo dove più contribuenti impugnano l’atto impositivo sulla base di ragioni di diritto e in fatto comuni.

Per essere più precisi la Corte di Cassazione dice anche che per l’ammissibilità del ricorso cumulativo – collettivo basta la comunanza delle ragioni in diritto quando queste, se accolte, renderebbero ultroneo l’esame delle questioni in fatto. Il principio espresso dalla Corte consente di poter proporre un unico ricorso cumulativo e ciò permette di risparmiare le spese legali; tuttavia la Corte ha precisato che il contributo unificato tributario, per ognuno dei ricorrenti e sulla somma del valore dell’atto impugnato, deve essere pari a Euro 120,00.

D’altra parte il costo per il contributo unificato verrebbe compensato dalle minori spese legali incidenti sul singolo ricorrente.”

AVRON- Altri clienti in via di risoluzione!

A seguito di una prima risoluzione contestuale del caso Avron, si sono aggiunti alla causa altri professionisti, incorsi nel medesimo raggiro; i nostri avvocati sono in attesa di ottenere una risoluzione bonaria anche per quest’ultimi.

Nel 2011 alcune imprese della bergamasca avevano ricevuto un modulo da compilare e firmare, recante l’intestazione ”Registro del mercato nazionale” e che chiedeva loro di inserire i dati commerciali dell’azienda per un aggiornamento presso la Camera di Commercio.In realtà fra le decine di clausole scritte in miniatura una riportava la sottoscrizione di un’inserzione pubblicitaria su internet, a pagamento ovviamente, di € 1.271 annui per tre anni, per un totale di € 3.800. La Camera di Commercio si è dichiarata totalmente estranea alla vicenda e, L’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato ha sanzionato la Società Avron S.r.o. per € 100.000 perché il messaggio pubblicitario contenuto nel modulo è ingannevole e quindi illecito, ed ha vietato l’ulteriore diffusione del modulo. I nostri Avvocati si sono attivati per poter risolvere questa ennesima truffa, promuovendo una causa civile contro Avron S.r.o, mediante atto di citazione il 13 settembre 2011, con prima udienza il 15 maggio 2012.A due giorni dall’udienza, uno studio legale incaricato da Avron S.r.o. ha contattato i nostri legali chiedendo un accordo per la risoluzione consensuale dei contratti sottoscritti dalle ignare vittime, e lo storno di tutte le fatture emesse dalla società. Ha inoltre riconosciuto una cifra modesta a titolo di rimborso delle spese legali sostenute. Oggi, luglio 2012, sono in atto le procedure per ottenere una risoluzione bonaria per altre cinque persone, assistite dai nostri avvocati.

A2A: attenzione ai falsi addetti

Il monito contro le truffe a danno dei cittadini arriva direttamente dall’azienda del settore energetico, che sottolinea come nei giorni scorsi ad alcuni cittadini sia stato proposto da addetti di un’azienda commerciale l’acquisto a domicilio di rilevatori di gas. “Questi venditori hanno affermato, mentendo, di agire su mandato di A2A”, spiega l’azienda in una nota.A2A ricorda dunque che “le società del Gruppo non effettuano direttamente o mediante terzi vendite a domicilio di apparecchiature elettroniche e sistemi di misurazione; i propri addetti possono entrare in casa dei cittadini solamente su specifica richiesta del cittadino stesso; i dipendenti di A2A devono sempre mostrare al cittadino il tesserino di riconoscimento aziendale che include il nome e cognome e un recapito dell’azienda”. In caso di dubbi, spiega A2A, avvisare la Polizia o i Carabinieri. C’è anche un numero verde per le segnalazioni: 800 030 103 di A2A.

CONTRATTI IMMOBILIARI

Un consiglio utile a coloro che stanno comperando casa.

Prima di firmare con l’agenzia  immobiliare per  l’acquisto di un immobile,  bisogna aggiungere  sul  contratto la clausola che specifica che la compravendita andrà a buon fine salvo accettazione del mutuo.

Capita spesso, infatti,che dopo la firma del contratto , il cliente chieda il mutuo alla banca e che questo non venga accettato.

Se sul contratto d’acquisto non vi è la clausola sopra citata, il cliente, pur non potendo acquistare l’immobile, sarà comunque obbligato a pagare  la provvigione  all’ Agenzia.

CONTRATTI PORTA A PORTA

Da tempo riceviamo segnalazioni da parte soprattutto di persone anziane, che vengono “circuite” da abili venditori  i quali si presentano presso le loro abitazioni proponendo contratti  di vendita dei più disparati prodotti, generalmente a prezzi esorbitanti. In altre occasioni semplicemente offrono nuovi   servizi  energetici o telefonici.Il nostro consiglio in entrambi i casi è quello di leggere molto attentamente il contratto, nei minimi dettagli e, nel caso in cui abbiate bisogno di una consulenza per chiarimenti di ogni genere, potete rivolgervi alla nostra associazione, saremo pronti ad aiutarvi. ATTENZIONE!!, non fate scadere il termine dei 10 giorni lavorativi dalla data della sottoscrizione del contratto, periodo utile per poter avere qualsiasi tipo di ripensamento  e rescindere eventualmente dal contratto stesso, senza incorrere in alcuna penale.

OBIETTIVO EUROPA – Ennesima truffa postale

Da mesi , tramite sevizio postale arrivano raccomandate a cittadini che , per ritirarle devono firmare la cedola  di avviso di ricevimento. Le buste contengono dei voucher di buoni viaggio , spesso poi ignorati o cestinati.Dopo alcuni giorni però, i medesimi ricevono una richiesta di pagamento per aver ritirato i voucher, e soprattutto aver firmato l’ accettazione degli stessi.La firma di riscossione della raccomandata viene in pratica tramutata in sottoscrizione di un contratto.Il nostro avvocato ha avviato una pratica legale contro questa società a tutela dei molti clienti truffati da Obiettivo Europa.Ieri il nostro Studio Legale ha ricevuto la comunicazione di un avvocato di Roma che comunica che, salvo ulteriori controlli, le cause NON verranno iscritte a ruolo e che rinuncia agli atti giudiziari contro i malcapitati.

CONTRATTI FUORI PORTA – ATTENZIONE!

A molti di noi è capitato di essere fermati per la strada da gentilissimi ragazzi e ragazze che ci propongono questionari di vario genere; quanti e quali libri leggiamo, che genere di musica ascoltiamo etc…, alla fine del questionario ci propongono un “vantaggioso” acquisto del materiale.Ci fanno firmare un foglio, che noi pensiamo essere solamente la conferma all’intervista, in realtà si tratta di un vero e proprio contratto d’acquisto. Dopo 10 giorni (entro i quali noi avremmo diritto di recesso) vengono a casa nostra con la merce e ci “obbligano” a versare un anticipo del contratto, che supera a volte i 2500,00 euro, pena denuncia da Carabinieri o avvocati e quant’altro…Ripensandoci bene ci rendiamo conto della cifra esorbitante che dobbiamo corrispondere per avere acquistato libri, cd, o altro e decidiamo che forse siamo incappati in una sorta di “raggiro”.A questo punto non possiamo più fare nulla, abbiamo firmato il contratto ed è già trascorso il tempo necessario per un ripensamento. Dobbiamo pagare!!!

ATTENZIONE quindi !!!! Se incorrete in queste disavventure dovete rivolgervi alle Associazioni dei Consumatori, avendo una copia del contratto firmata entro e NON oltre i 10 gg. lavorativi dalla firma dello stesso, sapranno come aiutarvi!!!